Achiote

 

Il nome achiote è di derivazione azteca e riconduce alla Bixa orellana, un alberello che può raggiungere i 6 mt di altezza originario del Sud America. I fiori contengono dei semini dall’accentuato colore rosso, molto importanti per le culture Indigene andine ed amazzoniche. I nomi possono variare e sono tanti a seconda del numero delle popolazioni (i più comuni sono il colombiano Onoto e il brasiliano Urucum). Il colore concentrato dell’achiote, il rosso vivo, rappresenta il colore del sangue e della vita e proprio per questo motivo molte popolazioni lo utilizzano a scopi magico – rituali. È molto utilizzato nei riti sciamanici che accompagnano la nascita, la morte e l’allontanamento degli spiriti malvagi. Nell’antichità, veniva utilizzato per pitturarsi il corpo e terrorizzare i conquistadores che li descrivevano “così rossi da sembrare il diavolo stesso in persona”. Tuttora nelle aree amazzoniche di Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù e Venezuela, le persone si colorano parzialmente o totalmente di rosso quando vanno in guerra contro altre etnie oppure quando vanno a lavorare nella chagra (terreni agricoli) nella convinzione di tenere lontani gli spiriti cattivi. Ma il suo utilizzo esce anche da ciò che concerne gli aspetti spirituali e mistici per avvicinarsi ad altri campi. Per quanto riguarda la medicina, costituisce l’ingrediente essenziale per la preparazione di unguenti contro le scottature e repellenti contro gli insetti, come cura per i disturbi del fegato, la febbre, il raffreddore, le tonsille e  la dissenteria. Le foglie, applicate sulla fronte, curano il mal di testa mentre, preparate in decotto, costituiscono un buon rimedio per combattere le infezioni della gola, oltre che un eccellente emostatico in caso di ferite esterne. Ma il rosso è anche il colore dell’amore e, pertanto, l’achiote viene usato dalle donne Harakmbut del Perù per dipingersi i corpi in modo da apparire irresistibili e ammaliare i propri amanti.

In Europa è più conosciuto con il nome di annato adatto come colorante naturale in ambito alimentare, cosmetico e tessile.

I semi di achiote (preferibili alla polvere in quanto mantengono più a lungo l’aroma), vengono ampiamente utilizzati in ambito culinario per il gusto leggermente pepato e per il colore che conferisce ai cibi. Presenti nella cucina sudamericana (servono per preparare la color ingrediente di base di moltissimi piatti ecuadoriani)e, soprattutto in quella messicana-yucateca.


Una ricetta tipica:

¼ tazza di semi di achiote

1 cucchiaio di semi di coriandolo

1 cucchiaio di origano

1 cucchiaino di semi di cumino

1 cucchiaino di pepe nero

2 chiodi di garofano

1 cucchiaino di sale

5 spicchi d’aglio tritati

½ tazza di succo d’arancia amara oppure 1/3 di aceto bianco

Pestate in un mortaio tutte le spezie. Mescolatele con il sale, l’aglio e il succo d’arancia fino ad ottenere un composto omogeneo. Utilizzate questa salsa per marinare pollo, maiale o pesce (per una notte) e poi cuocere come al solito.

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