Zenzero – Ginger

Lo Zenzero è il nome italiano dello Zingiber officinale, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zinziberacee, che ha l’aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi molto aromatici. Secondo alcuni etimologisti, l’origine del nome “Zingiber” deriverebbe dall’arabo “Zind-schabil” che significa, per l’appunto, “radice”.
Alla sua stessa famiglia appartiene anche la Galanga (Alpinia Officinalis), conosciuta come “Zenzero cinese”.
In passato era possibile trovarlo esclusivamente essicato, ma oggi la sua coltivazione si è estesa a tutte le aree equatoriali con clima monsonico.
Nonostante ciò, la sua origine resta da attribuirsi all’Asia meridionale e l’India vanta da sola il 35% della produzione mondiale.
La sostanza più importante contenuta nello zenzero si chiama “Gingerolo” ed è proprio questa che dà il sapore intenso alla radice.
Per il suo profumo pungente e il gradevole sapore piccantino, lo zenzero viene utilizzato molto spesso in cucina, sia nella preparazione di dolci, della frutta candita e nelle confetture, come insaporitore nella preparazione di vivande, ma anche nella liquoreria come correttivo.
Il rizoma candito o sciroppato è un dolciume molto apprezzato sia in Oriente che in Occidente. Nell’Estremo Oriente e nel Sud-Est asiatico, viene utilizzato come condimento in molte ricette di curry. Nei paesi anglosassoni è conosciuto da parecchio tempo nella preprazione di birre (la ginger-ale) o di dolci (come il pain d’epice).
Oggi, lo zenzero viene utilizzato anche nella nostra cucina, ad esempio per focacce, biscotti, crackers, tè aromatizzati, ma anche per condire la pasta (potete provare grattugiandolo direttamente sulla pasta o facendolo scaldare prima con olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio tritato).
Inoltre, si ritiene che lo zenzero abbia notevoli qualità anche in ambito medicinale.
In India viene utilizzato ormai da millenni come componente di rimedi erboristici e credono che lo zenzero in pasta, applicato sulle tempie, possa dar loro sollievo per il mal di testa; in Cina è usato contro l’astenia, l’impotenza e, affettato e cotto in acqua dolcificata, come bevanda contro il raffreddore; nella medicina araba è considerato afrodisiaco; alcune popolazioni africane ritengono che la sua regolare assunzione preservi dalle punture delle zanzare; nelle Filippine, per colazione, preparano una bevanda facendolo bollire a pezzetti con l’aggiunta di zucchero (Salabat) ed è considerata una buona cura per le infiammazioni della gola; in Thailandia vengono fatti impacchi con la radice (pestata e mescolata con altre erbe) contro le rigidità muscolari, gli strappi, i stiramenti, gli ematomi e le contusioni (utilizzati soprattutto nell’ambiente della muay thai).
Viene considerato efficiente nei casi di inappetenza, di digestione lenta o laboriosa, negli stati di affaticamento, per alleviare il mal di denti e contro diverse sintomatologie come la flatulenza, il meteorismo, il gonfiore intestinale, il mal d’auto, la diarrea, la nausea, il vomito in gravidanza, disturbi circolatori, il raffreddore, i dolori reumatici.

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