La prima volta di Megumi a Lerici

Avvicinare alla filosofia giapponese del sushi è un’operazione culturale vera e propria, che prevede un maestro, una dotazione di strumenti, una mente ideativa, un ambiente confortevole ben attrezzato. Queste quattro componenti inderogabili per vivere dal di dentro un’esperienza sushi si è concretizzata a Lerici, presso la forneria Voglia di Pane con un’ autentica maestra giapponese (Megumi), con la presentazione dal vivo di tutto quanto attiene al mondo sushi da parte di Lo Squalo Bianco di Marina di Carrara e con la ideazione di Laura Canarsa. E’ nata quindi una serata che ha coinvolto i partecipanti non solo per gustare sushi, ma soprattutto godere di quella sensibilità estetica che è collegata con questo particolare cibo giapponese. Dall’armonia dei colori, all’equilibrio degli accostamenti, alla impeccabile preparazione di Megumi che con maestria ha mostrato le varie fasi, tutto è sfilato in più di tre ore di intensa lezione, scivolate via con leggerezza. Megumi è un’autentica maestra: il suo atteggiamento quasi religioso si è manifestato nel rispetto dei prodotti (rispetto che fa parte dell’arte stessa del sushi), nel colore delle sue annotazioni spesso velate di ironia per aumentare la veridicità del contatto con i partecipanti. Megumi ha calamitato l’attenzione sull’esperienza che si lega a una ricerca continua di armonia, ma ha dato anche informazioni precise, presentando gli strumenti che servono per rendere gioioso il contatto del sushi con le papille, ma anche con l’anima. A questo proposito una studiosa di genealogia dei sapori, Gabriella Molli, ha letto in anteprima dal libro “Il Gusto” di Gong Gang e Paul Aries (pag 88):

“Il Gusto è una capacità di giudicare correttamente

ciò che ha sentimento.

Quindi bisogna avere un’anima per avere gusto.

Vauvernargues

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