La Rice Cooker

Dietro il nome di “rice cooker” non si cela altro che una pentola elettrica per la cottura del riso alla maniera orientale.

È semplice da usare, pratica e riduce il lavoro del cuoco alla semplice misurazione del riso e della sua rispettiva quantità di acqua in quanto il controllo del calore e dei tempi è gestito autonomamente.

Non dovrete fare altro che questo per ottenere una cottura perfetta del vostro riso senza correre il rischio di trovarlo attaccato al fondo della pentola…ditemi, a chi di voi non è mai capitato?

Ne esistono di varie forme e grandezze, da modelli più avanzati (con incorporato un computer che gestisce non solo la cottura del riso ma anche quello dell’intero piatto) a tipi più semplici.

La confezione delle nostre rice cooker hanno in dotazione la tipica palettina di plastica e il misurino. Il misurino si basa sul sistema di misurazione tradizionale giapponese (1 go equivale a 180 ml ed è considerata la razione sufficiente di riso per il pasto di una persona).

Nonostante nel nostro mercato non sia ancora largamente conosciuta, l’idea della cottura del riso con riscaldamento elettrico non è nuova, anzi. Nel 1945 la Mitsubishi Eletric Corporation, in Giappone, ne produsse il primo prototipo commercializzabile. In seguito fu oggetto di cambiamenti e varie modifiche fino ad arrivare al 1956 quando la Toshiba Corporation, nel giro di qualche anno, si accaparrò il primato delle vendite producendo all’incirca 200.000 rice cooker al mese solo per il mercato giapponese.

 Nota Bene: le rice cooker non vanno mai messe in lavastoviglie altrimenti potrebbero rovinarsi e non essere più utilizzabili. Se ne lava soltanto il contenitore interno (che è estraibile) e l’interno del coperchio il tutto tramite il semplice utilizzo di una spugnetta morbida e acqua calda.

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