Pepe di Sichuan

Pepe di Sichuan

Il Pepe di Sichuan è una piccola bacca ottenuta dalle piante del genere Zanthoxylum, largamente utilizzata come spezia in Asia. Il nome “pepe” può sviare ciò in cui realmente consiste visto che tra le due spezie non vi è correlazione. Infatti, a differenza del pepe, i semi interni vengono scartati e se ne utilizzato solamente i gusci, i quali vengono tostati e macinati poco prima del loro utilizzo. Inoltre il pepe di Sichuan non ha un sapore pungente come quello del pepe nero o del peperoncino bensì, dopo il piccante, permane un vago aroma di limone e lascia in bocca un leggero intorpidimento.

Questa spezia è particolarmente usata, come già detto, in Asia e in particolar modo in Cina (soprattutto nella città di Sichuan, da cui prende il nome), Nepal, Tibet, Bhutan e Giappone.

A seconda del luogo il nome cambia: in Cina è conosciuto come huājiāo (“fiore delle spezie”); in Giappone sanshō; in Nepal timur; in Tibet con più nomi come gyer, e-ma o kham; lo stesso anche in India a seconda della regione, tepal, tirphal, teppal.

Nella cucina cinese viene utilizzato spesso assieme allo zenzero e all’anice stellato in piatti a base di pesce, anatra, pollo e con le melanzane fritte. In Giappone è utilizzato nei tagliolini, in zuppe e in piatti a base di pollo. In Tibet e nel Buthan viene associato all’aglio, allo zenzero e alla cipolla per aromatizzare i piatti a base di carne, soprattutto suine.

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