Il Pagne: “portare i bambini alla maniera africana”

africa voltoAfrica. Un Continente magico e dalle molteplici sfaccettature.

Denominato ancora semplicemente “Terzo Mondo”, con tono negativo, da chi ancora non ha avuto contatti né con la sua terra né con i suoi abitanti. Il Senegal è uno dei suoi Stati, situato nella parte nordoccidentale.

A differenza di noi, i suoi abitanti riescono a vivere con molto poco e ad affrontare il futuro con il sorriso. Un sorriso candido e senza malizia, come quello dei bambini. Nella maggior parte dei casi, lasciano la loro Terra per la Famiglia. Sì, perché parlando del Senegal la parola “Famiglia” và scritta con la lettera maiuscola. Non importa quanti mogli o quanti figli si possano avere, un uomo ha il dovere di accudire tutti indistintamente. Di provvedere a tutti. Di rendere tutti “felici”. Anche se il loro concetto di “felicità” è sicuramente differente dal nostro. Non significa avere sotto mano l’ultimo telefonino uscito sul mercato, o il jeans griffato o l’auto più veloce. La “felicità” nella loro cultura si identifica con qualcosa di molto più semplice e concreto. Significa mangiare. Significa pregare. Significa portar rispetto per i propri simili. Per la propria famiglia. Che non è mai costituita solamente da moglie, figli, genitori e parenti. Ma anche da amici. Da parenti dei parenti. In Senegal tutti sono “fratelli” e “sorelle”. In Senegal tutti sono una Famiglia.

 Nella cultura senegalese ci sono dei punti “sacri” che non possono essere cancellati. Sicuramente si parla della Famiglia, come accennato prima, della religione ma anche di solidarietà, gentilezza e ospitalità (concetti racchiusi nel termine “teranga”). Un altro legame importante e indissolubile è senz’altro quello tra madre/figlio. Ci sono molti aspetti che dimostrano la presenza di questa importante unione, ma il primo e sicuramente il più naturale è quello del “Pagne”.

pagnes Sono ancora poche le persone che sanno cosa si cela dietro il termine “Pagne”.

Navigando in rete e cercando il termine su Wikipedia si trova la seguente definizione:

<< Il Pagne è un pezzo di tessuto o di materiale vegetale generalmente rettangolare, con cui una persona copre il corpo dai fianchi alle cosce. Di solito costituita da un unico pezzo, o di una parte e una cintura. Può essere semplice, colorato, stampato, ricamato o decorate in vari modi. Alcuni Pagnes possono essere costituiti da tessuto pieghettato per la parte inferiore, o con gioielli o decorativo di stoffa. In tempi diversi, culture ed età, il Pagne viene indossato tanto dalle donne che dagli uomini. E’ sicuramente uno degli abbigliamenti più semplici che si possa indossare. E’ ancora comunemente usato, soprattutto nelle regioni calde. Alcuni stilisti e gli artisti sono ispirati. >>

pagne africanoIn Africa il “Pagne” è un tessuto tradizionale dal momento che ogni etnia ha il suo modo e i suoi colori per tesserlo. Il suo uso può essere molteplice: come veste per le donne, per gli uomini durante celebrazioni di riti tradizionali, come “tappeto” steso a terra al passaggio di persone importanti. Ma l’uso che più mi ha colpita e che ho potuto verificare io stessa è quello di “portare i bambini”.

Sicuramente vi starete domandando di cosa si tratta! Ebbene il “Pagne” viene utilizzato anticamente come fascia per “portare i bambini”. Il tutto consiste nel portare a spasso i bambini direttamente sulla schiena della madre grazie all’aiuto, per l’appunto, di questo “tessuto” adeguatamente sistemato.

A questo punto sono da sottolineare due aspetti molto importanti: quello pratico e quello culturale.

A livello pratico, contrariamente a quanto si possa pensare, il “Pagne” è veramente perfetto. Innanzitutto la sua praticità si manifesta nel poter abbandonare ingombranti mezzi di “trasporto”, come i passeggini, che talvolta risultano più problematici e odiosi di quanto non dovrebbero essere.

Dopodiché è stato appurato come la posizione non risulti scomoda al bambino né tanto meno nociva per quanto riguarda la crescita e la spina dorsale. Contemporaneamente risulta molto comoda alla mamma che, contrariamente a quanto si possa pensare, non avverte il reale peso del bambino.

Queste cose, unite al continuo contatto madre-figlio, sono solo alcune delle motivazioni che hanno indotto molte donne (non necessariamente africane) ad adottare questo “metodo di trasporto”.

Non và assolutamente sottovalutato l’aspetto culturale.

pagne altre culture“Portare i bambini” con la fascia è un’usanza antichissima, quasi quanto il mondo, e diffusa in molte civiltà. Il “Pagne” non rappresenterebbe solo un pezzo di stoffa ma, cito una frase trovata in un sito, << …il proseguimento del ventre materno, che avvolge il bimbo anche dopo la sua nascita…>>.

In Senegal, alla nascita di un bimbo, una mamma riceve due “pagnes”. I due sono differenti l’uno dall’altro, sia nella stoffa che nel significato. Il primo viene donato alla mamma dalla sua famiglia ed è quello che avrà lo scopo di “trasportare il bambino” avendolo sempre a contatto con lei. Una volta cresciuto, questo “pagne” rimarrà alla madre e potrà essere utilizzato anche per gli altri eventuali fratelli/sorelle. Il secondo, invece, viene donato dalla famiglia paterna al bimbo e rimarrà proprietà dello stesso, non utilizzato per altri fratelli/sorelle, come un vero e proprio patrimonio e talismano che lo accompagnerà nella crescita, nella vita.

Mettere il bambino sulla schiena non è complicato, basta vedere le donne africane con quanta facilità e velocità lo fanno! Tuttavia per chi desiderasse “provare” la tecnica del Babywearing (così viene chiamata in inglese), ma ha un pò di timore, consiglio di visionare il video sotto riportato vermanete ben fatto in cui la mamma posiziona il bambino davanti (e non dietro) mantenendo il contatto madre-figlio senza tuttavia limitare e/o impacciare la mamma in qualsiasi movimento ^_^

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